19 novembre 2010

una parentesi [quasi] perfetta

ho dovuto smettere di scrivere.
ho dovuto provare a capire.
non ho capito un cazzo, ma ci ho provato.
l'ultima volta che ho scritto era novembre, ero al paesiello, c'erano le stelle cadenti.
adesso e' novembre, sono a milano, se ci sono le stelle non si puo' sapere perche' hanno acceso il Grande Neon.
quello che illumina di grigio la citta' per tutto l'inverno e buona parte dell'autunno.
lo scorso inverno al paesiello: io, il treno, le pecore, i sovraumani silenzi e le profondissime quieti.
la primavera a roma, nel tentativo di dare un senso a quello che avevo filmato.
roma, e l'inverno che si scioglie.
la citta', il rumore, la gente, le macchine, la metropolitana, il sole, i fiori sbocciano.
abito con una tipa mega. lei mangia solo biologico, sa sempre quando devono arrivare le mestruazioni, guida il motorino, non resta mai chiusa fuori casa, e' mediterranea e sorridente, conosce il cinema, quello dei grandi e quello delle nicchie, usa sempre il preservativo.
lei e' tutto quello che io vorrei essere ma che poi per pigrizia o distrazione non sono.
lei e' bellissima, la sua casa e' bellissima, il suo quartiere e' bellisssimo, la citta' e' bellissima.
i metri di nastro scorrono sul monitor e prendono una loro forma, per la prima volta distanti da me.
i corpi che ho fissato per mesi entrandoci dentro come un batterio, i paesaggi che mi hanno contaminato come un virus, tutto sembra cosi' vero dentro quello schermo. e invece mentre ero li' mi sembravano solo il prodotto della mia fantasia.
cerco di capire se c'e' una storia da raccontare.
penso che sara' una storia bellissima.
tutto quello che voglio e' come pongo nelle mie mani.
mi sto costruendo la realta' come mi piace di piu'.
non distinguo piu' tra volonta', fantasia e realta'.
il mondo e' pieno di bellezza e io sono piena di amore, amo tutto e tutti, in particolare lui.
chi?
lui!
oh, no!
eh gia'...
idiota!
mi sono sbagliata un'altra volta...
cretina e stupida.
ho la capacita' di centrare gli stronzi meglio di un cecchino serbo
ma non lo sai che...?
si, cioe' no...io...non credevo...
ma non hai pensato che...?
no...mi sembrava tutto cosi' perfetto...
cretina e fricchettona. e la riduzione del danno?
ma che ridurre?! era tutto troppo bello per mettersi dei limiti.
gia', e chi non ha limiti poi sbatte la testa!
in effetti ho un gran bernoccolo...
e adesso?
adesso manca una settimana, poi quella palla che mi precede ovunque io vada, che mi ha spostato il baricentro e un numero imprecisato di ormoni, che mi impedisce di allacciarmi le scarpe e che si muove in geometrie scomposte, esplodera'.
e che gli dirai?
che non riesco mai a smettere di sognare...

musica: circumstances - buju banton